Pagine

Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

venerdì 20 gennaio 2012

L'inconfondibile tristezza della Torta al Limone

Nel mio palazzo abita una signora anziana; oggi sono entrata nell'ascensore dopo di lei ed aveva lasciato un profumo buonissimo di biscotti appena sfornati. Lo so, non significa nulla quest'episodio, ma mi andava di raccontarlo, mi ha fatto sorridere e grazie a lei ho fatto un viaggio in ascensore, fino al terzo piano, veramente piacevole. Oggi voglio proporvi, consigliarvi, suggerirvi di leggere questo libro dal titolo che è tutto un programma, fatelo, fatevi un regalo, perchè ne vale veramente la pena. L'autrice è Aimee Bender.
Io l'ho ricevuto per Natale da lui e l'ho divorato, come si fa con una pietanza gustosa, ricca di sapori diversi ma perfettamente equilibrati.
"Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l’ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello – e forse, in fondo, ciascuno di noi – hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo."

venerdì 25 novembre 2011

Tortino al cioccolato caldo ovvero "La mia famiglia ed altri animali"


Questo libro di Gerald Durrel è stato pubblicato nel 1956. Parla dei 5 anni che il protagonista (e la sua famiglia) hanno trascorso a Corfù, Grecia.
C'è stato il compleanno di mia mamma. E mi è venuta in mente l'introduzione che l'autore fa a questo libro che, se vi piace ridere e adorate gli animali, dovete leggere.

“(...) In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell'isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno voluto sapere di levarsi di torno ed hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro”.
La mia famiglia è così, appartengono alla definizione di famiglia come legame genetico 3 donne (io, mia mamma e mia sorella) e fanno parte del gruppone per acquisizione LUI, lui e lui..e poi ovviamente c'è tutto il resto di cui parlerò presto.
La mia casa è il teatro di grandissime risate, balli e canti a volte forse poco graditi ai vicini (le origini terroniche si capiscono dal volume delle voci dei commensali..), allo stesso tempo qui si consumano le sceneggiate più drammatiche, le tragedie e le riappacificazioni più strambe.
Io sono la pecora nera, ovvio, in apparenza la più silenziosa e (orroreeee) l'unica nata nelle Marche.
Sono l'addetta al PC, al videoregistratore (quando serviva a qualcosa), alla stampante e all'orologio digitale del forno che ogni tanto si mette a suonare come se avesse una sua personalità, anche piuttosto fastidiosa.
Domanda classica: “Saraaaaaa, puoi venire? La stampante è rottaaaaaaa.”
Io: “La spina è inserita nella presa?”
“Uh, Ah...no...è che se tenessi un po' più in ordine certe cose non succederebbero...togli la polvereeeee”.
Ma con loro mi diverto, ho riso e mi sono arrabbiata. Insieme abbiamo superato difficoltà grandi e piccole..non siamo una famiglia da pubblicità..ma siamo verissimi.
E questi tortini li ho fatti per festeggiare il compleanno della mia mamma.
L'idea è venuta da qui.
Ho modificato alcuni ingredienti.

Ingredienti
120 g burro
120 g cioccolato fondente
70 g farina
100 g zucchero
3 uova intere
1 tuorlo
1 cucchiaino di scorza d'arancia

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria con il burro. Lasciate intiepidire, intanto lavorate le uova ed il tuorlo con lo zucchero, l'arancia e la farina. Aggiungete a filo il cioccolato fuso. Riempite degli stampini singoli (io ho usato questi in silicone) fino a ¾.
Preriscaldate il forno a 200°C ed infornate i tortini per 15 minuti al massimo. Questo è il punto più difficile...quando si iniziano a gonfiare e la superficie si spacca sono pronti. Se li lasciate di più il rischio è di perdere l'effetto cuore caldo..ma si mangiano lo stesso!!
Nota 1: I tortini non possono essere preparati in anticipo, quindi una volta riempiti gli stampini metteteli in congelatore e infornateli direttamente. Lo sbalzo termico li fa gonfiare allegramente.
Nota 2: La scorzetta d'arancia può essere sostituita secondo i vostri gusti con cannella, vaniglia o peperoncino (non per una serata in famiglia, ci siamo capiti eheeh..).
Divertitevi!!!
PS."C'è un piacere sicuro nell'essere matto, che i matti soltanto conoscono." Dryden, The Spanish Friar, II, 1.